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Link Nome Scientifico Descrizione
93 Calappa pelii Carapace ampio e convesso, più largo che lungo, espanso postero-lateralmente fino a coprire le appendici motorie. Solchi della regione cardiaca molto pronunciati. Fronte stretta, bidentata. Margini laterali del carapace carenati, con una serie di denti triangolari posteriormente più grandi. Chelipedi massicci, subeguali. Palmo della chela fornito di una cresta con rilevante scultura; dattilo molto sviluppato. Pereiopodi ambulatori lateralmente compressi, dattilo stiliforme.
94 Menaethius monoceros Carapace subtriangolare, superficie dorsale con prominenze nodose e finemente granulato, talvolta ricoperto di alghe. Le regioni del carapace sono ben definite. Rostro allungato, stiliforme. Spine pre-orbitali acuminate, spine post-orbitali indistinte. Chelipedi dei maschi più lunghi e robusti rispetto a quelli delle femmine. Dattilo dei pereiopodi ambulatori ricurvi all’interno, con il margine interno crenulato. Di immediato riconoscimento è il primo pleopode dei maschi, che si restringe distalmente terminando con un lobo “a forma di martello”.
95 Hydroides diramphus
96 Haminoea japonica Piccolo opistobranco con una ridotta, ma parzialmente visibile conchiglia. La conchiglia si presenta con una forma globosa e ovale e presenta distinte linee di accrescimento. La parte posteriore della conchiglia è arrotondata e depressa. L’apertura è sottile nella parte posteriore, ma aumenta notevolmente anteriomente. Le sfumature di colore rossastro la distinguono dalle altre specie mediterranee del genere Haminoea.
97 Taeniura grabata Disco quasi circolare, ma leggermente più largo che lungo, coda corta, inferiore alla lunghezza del disco, dotata di una piega membranosa nella parte inferiore e terminale. Superficie dorsale quasi nuda ad eccezione di alcuni dentelli lungo la linea mediana, su ogni lato del disco sono presenti tre spine. Cinque aperture branchiali.
98 Microcosmus squamiger Ascidia solitaria di taglia media (4 – 7 cm) cestello branchiale con 8/10 pliche branchiali per lato. Spine dei sifoni molto piccole simile a scaglie il cui margine presenta un orlo seghettato. Assenza di papille sui seni trasversali, gonadi ermafrodite polilobate (4/6 lobi a destra e 3 a sinistra).
99 Notomastus aberans Il genere Notomastus (Sars, 1850) presenta un torace con 12 segmenti di cui il prmo segmento è acheto. Tutti i setigeri toracici sono provvisti di setole capillari, mentre sull’addome sono presenti tori uncinigeri ed uncini (Fauchald, 1977). Nella descrizione di Harmelin (1968), Notomastus aberans ha una larghezza a livello dell’ultimo setigero toracico compresa tra 0,80 e 2,4 mm. Il prostomio è costituito da una piccola protuberanza conica, con macchie oculari molto pallide. Gli organi nucali sono ben sviluppati e retrattili. La proboscide è globosa e ricoperta da papille sferiche. Sono presenti 12 segmenti toracici con il primo segmento acheto e 11 setigeri. I primi segmenti toracici sono più larghi mentre il diametro dei segmenti che seguono è relativamente costante. Il primo setigero non presenta setole sul neuropodio. Le setole toraciche sono capillari e in numero di 30 per ramo. Nel passaggio tra torace e addome non si riscontra una variazione nelle dimensioni dell’animale. Sull’addome i tori uncinigeri ventrali sono corti e portano da 15 a 30 uncini incappucciati. I tori dorsali sono ridotti e presentano uncini in numero variabile da 5 a 18 in base alla taglia dell’individuo. I rami dorsali sono ravvicinati. Gli uncini sono incappucciati, lunghi e stretti e il manubrio è poco ricurvo; il rostro è sormontato da 3 file di denti: nella prima fila sono presenti due grossi denticoli incassati tra due denticoli più sottili; nella seconda fila sono presenti 4 denticoli e nella terza 6. Il cappuccio presenta una lunghezza di 1.5 volte maggiore della larghezza. Branchie e pori genitali assenti. Gli organi laterali formano una piccola protuberanza talvolta infossata in una piccola depressione e sono ben visibili a partire dal sesto setigero.