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Link Nome Scientifico Descrizione
121 Pista unibranchia Presenza di una o due branchie pom-pom, una delle quali di dimensioni notevolmente superiori all'altra. Uncini dei primi setigeri privi di prolungamento basale. Caratteristiche generali del genere Pista: lobo tentacolare corto dotato di numerosi tentacoli lunghi; una o due paia di branchie sul secondo-terzo segmento; notosete a partire dal quarto segmento; uncini dal quinto segmento.
122 Brachidontes pharaonis Conchiglia di forma allungata, con la superficie percorsa da fitte costole radiali che dall'apice si spingono fino ai bordi e visibili anche nella parte interna.
123 Leodice antennata
124 Elasmopus pectenicrus
125 Cephalopholis taeniops Corpo allungato, testa più lunga dell’altezza del corpo, area interorbitale convessa, preopercolo arrotondato, finemente seghettato e debolmente inciso. Subopercolo e interopercolo con alcune piccole spine coperte da pelle. Mascella estesa fino in corrispondenza del bordo posteriore dell’occhio o oltre. Pinna dorsale unica. Pinne pettorali più lunghe delle pelviche. Pinna caudale arrotondata. Scaglie della linea laterale ctenoidi.
126 Mediomastus capensis Nell’ambito dei Capitellidae, il genere Mediomastus (Hartmann, 1944) è caratterizzato da 11 segmenti toracici il primo dei quali è acheto. Fino al segmento 5 sono presenti solo setole capillari, e successivamente solo uncini. Addome con numerosi segmenti porta uncini incappucciati o anche setole capillari sul notopodio degli ultimi segmenti (Harmann-Schroder, 1962; Fauchald, 1977; Amaral, 1980). Pigidio con o senza cirri ventrali. Branchie in genere assenti. Mediomastus capensis secondo la descrizione di Day (1961), presenta un prostomio biannulato, conico e privo di occhi. Primo segmento acheto. Dal segmento 2 a 5 setole capillari in entrambi i rami. Dal segmento 6 a 11 lunghi uncini inc appucciati in entrambi i rami. Il primo segmento addominale si presenta più robusto dell’ultimo toracico. I segmenti addominali si presentano appiattiti ventralmente e poco spessi dorsalmente. Branchie assenti. Parapodi poco evidenti con corti notopodi e neuropodi con file di uncini equamente distribuite intorno al ramo. Uncini con due archi di denti di uguale dimensione sulla punta principale, il primo di 8 denti e il secondo di 3-4.
127 Ulva pertusa Tallo fogliaceo, alto 15-20 cm, stipitato. La lamina, distromatica, è perforata da molti fori di forma irregolare o rotondeggiante. Per ulteriori dettagli sulla morfologia e riproduzione degli esemplari mediterranei vedi Veralque & al. (2002).
128 Notopygos crinita Il genere Notopygos è caratterizzato da corpo ovato o fusiforme, presenza di occhi sul prostomio. Branchie a ramificazione dendritica assenti da alcuni segmenti, due cirri dorsali per ciascun notopodio. Una caruncola con una cresta centrale e due larghe pieghe appiattite laterali. N. crinita rappresenta la type species del genere (che consiste di circa 20 specie, Fauchald, 1977). Corpo fusiforme con bande pigmentate trasversali irregolari e pigmentazione tra i lobi della caruncola. Prostomio rotondo, con 4 grandi occhi arrotondati (che aumentano di dimensioni durante la maturità riproduttiva). Il prostomio è leggermente coperto dalla caruncola che è molto sviluppata e raggiunge il 7° setigero. La caruncola è prominente con tre lobi rugosi longitudinali e due laterali espansi ai lati di quello centrale in rilievo. Antenne cirriformi ed affilate le laterali distali e la mediana situata tra gli occhi anteriori. Due cirri dorsali; i cirri interni lisci e quelli esterni articolati e con ceratoforo cospicuo. Branchie digitate presenti a partire dal 5° setigero e presenti fino alla regione posteriore pre-pigidiale. Parapodi senza setole a forma di arpione. Notosete e neurosete simili e rappresentate da capillari sub-biforcate lisce, miste con setole capillari più grandi e robuste. Caratteristiche della famiglia Amphinomidae e del genere Notopygos.
129 Pinctada margaritifera Conchiglia di dimensioni cospicue, quasi equivalve, inequilaterale; apici umbonali vicini al margine anteriore. La conchiglia è più o meno compressa con una proiezione triangolare sull'estremità anteriore. Profilo quasi circolare, altezza quasi uguale alla larghezza, con l'area dorsale diritta, ancora più corta che lunga; margine posteriore leggermente ricurvo, margine anteriore ondulato. La scultura è costituita da sporgenze irregolari concentriche, che di solito siono più evidenti ai margini con file radiali di scaglie molto ravvicinate. Cerniera priva di denti. Legamento in un'unica depressione triangolare.
13 Antithamnion amphigeneum Tallo filmentoso, alto 5-7mm, non corticato, costituito da assi eretti portanti rami primari verticillati opposti e distici. Tali rami, composti da 5-12 cellule, ad eccezione della cellula basale isodiametrica, portano rami secondari anch'essi opposti e distici. Caratteristica è la disposizione abassiale delle pinnule (rami di terzo ordine) nelle porzioni prossimali del ramo. Quando si forma un asse secondario si ha la soppressione del laterale opposto. Il tallo è provvisto di abbondanti cellule ghiandolari ellittiche e translucide portate da 2-3 cellule delle pinnule o di speciali ramuli.
130 Celleporella carolinensis Colonie criptiche, incrostanti, unilaminari, formanti piccole chiazze subcircolari, spesso aggregate ad altre colonie. Presenza di strette lacune tra i solchi interzoidali. Autozoidi oblunghi ed allungati, affusolati prossimalmente e arrotondati distalmente. Autozoide di circa 0.3 x 0.16 mm. Parete frontale convessa molto trasparente. Orifizio circolare (74 x 69 micron) con ampio seno. Polipide con 10 tentacoli. Colonie polimorfiche composte da zoidi attivamente filtranti, zoidi femminili portanti le ovicelle e zoidi maschili di più piccole dimensioni. Zoidi maschili: orifizio di circa 43 x 40 micron e polipide con un numero inferiore di tentacoli rispetto all'autozoide. Zoidi femminili: generalmente triangolari e incuneati tra serie di autozoidi, lunghi circa 0.35 mm (compresa l'ovicella) con orifizio arcuato, schiacciato a forma di mezzaluna. Ovicella prominente e globosa dotata di una sutura mediana un'abbozzata cresta distale e di uno scarso numero di pori, variabili nelle dimensioni, nella forma e distribuzione. Gli individui di Venezia presentano una carena zoeciale longitudinale, come descritta da Morris (1980), invece della sutura longitudinale descritta da Ryland (1979) che interessa l'intera lunghezza dell'ovicella. La specie presenta una certa variabilità soprattutto per quel che riguarda la dimensione degli zoeci. Sul materiale italiano, l'apertura degli zoeci femminili è di forma variabile, generalmente incurvata verso la parte prossimale, in alcuni casi rettilinea, in rari casi con un seno poco incurvato, come nella descrizione di Ryland (1979).
131 Halothrix lumbricalis Tallo costituito da una base fibrosa formata da filamenti incolori, irregolarmente ramificati, da cui si originano filamenti eretti, semplici o raramente ramificati alla base, formanti ciuffi alti 1-2 mm. Sporangi pluriloculari, singoli o in serie di 1-6 cellule, formati per divisione interna delle cellule dei filamenti eretti.
132 Makaira indica Corpo robusto, leggermente compresso. Testa con mascella e muso che si prolungano in un rostro, con sezione trasversale rotonda. Profilo del capo molto elevato tra l’occhio e l’inserzione della prima pinna dorsale. Membrane branchiostegali unite ma libere dall’istmo. Branchiospine assenti. Piccole file di denti su mandibola e palatini. Prima pinna dorsale alta meno dell’ altezza del corpo, appuntita anteriormente che decresce gradualmente arrivando in prossimità dell’inserzione della seconda dorsale. Pinne pettorali rigide (non si possono piegare contro i fianchi). Pinna pelvica molto stretta, può rientrare dentro una scanalatura. Due pinne anali. Due carene ai lati del peduncolo caudale, poste alla base dei lobi della pinna caudale.
133 Portunus (Portunus) pelagicus Carapace convesso, largo (larghezza massima pari a circa 2 volte la lunghezza) con superficie dorsale finemente granulosa. Fronte con 4 lobi acuti, segmento basale del peduncolo antennale con l’apice antero-esterno espanso. Margini antero-laterali arcuati con 9 denti triangolari, l’ultimo posteriore molto più lungo ed acuto e diretto verso l’esterno. Margini postero-laterali obliqui. Chelipedi allungati e robusti, più sviluppati nei maschi, margine anteriore del mero con quattro denti acuti, carpo con un dente acuto molto sviluppato sul margine interno ed un’altro minore sul margine esterno, superficie dorsale della palma con tre carene longitudinali: la mediana e l’interna terminanti con un dente acuto. Quinto paio di pereopodi con i segmenti dilatati, propodio e dattilo fogliacei con funzione natatoria. Addome del maschio triangolare come negli altri portunidi.
134 Hesionura serrata Gli Hesionidae sono policheti tipicamente erranti e di piccole dimensioni. Sono caratterizzati dall’avere una forma variabile del prostomio da quadrangolare a ovale etc. La specie Hesionura serrata è caratterizzata dall’avere un prostomio più lungo che largo. Ha due piccoli occhi posti vicino al margine posteriore del prostomio. Possiede una proboscide con papille tondeggianti. Il pigidio presenta due cirri lunghi e sottili.
135 Rissoina spirata La conchiglia è composta da 8 giri poco convessi e da sutura molto netta, ma non profonda. La bocca è molto ampia con labbro obliquo e inspessito, presenta un evidente callo columellare. I primi giri mostarno 18/19 coste assiali, oblique e molto accentuate. Gli ultimi tre giri non presentano coste e sono percorsi da finissima striatura spirale ondulata e confusa.
136 Fulvia fragilis Conchiglia fragile, di taglia media-grande, equivalve leggermente inequilaterale. Profilo quasi circolare, un po’ più lunga che alta; margine anteriore arrotondato, parte posteriore più o meno espansa trasversalmente o obliquamente, spesso leggermente troncata. Scultura costituita da 41 coste (34-52) larghe quanto gli interstizi; coste generalmente arrotondate nella parte anteriore; da arrotondate a asimmetricamente triangolari nel terzo mediano della conchiglia; più arrotondate con spine calcaree o tubercoli nella parte posteriore. Nessuna granulazione negli adulti tranne qualche volta sulla lunula. Margine interno crenulato.
137 Desdemona ornata Presenza di macchie pigmentate nella corona branchiale disposte circa alla metà dei radioli. Caratteristiche generali del genere Desdemona: sabellidi di piccole dimensioni, con 8 setigeri toracici e da 4 a 12 addominali, collaretto diviso dorsalmente e unito ventralmente a formare un lobo ventral mediano; uncini addominali di tipo serpuliforme; affine ad Amphicorina da cui si distingue per l'assenza di radioli bordati nella corona branchiale (Giangrande, 1989).
138 Megalocranchia speculator
139 Caulerpa taxifolia Tallo costituito da un lungo e robusto stolone orizzontale dal quale si dipartono verso il basso rami rizoidali ± equidistanti e verso l'alto assi eretti, appiattiti, alti fino a 60cm. Tali assi portano piccole pinnule, opposte e distiche, appiattite e acuminate all'apice raramente strozzate alla base e generalmente non sovrapposte. Forma estesi prati che ricoprono i fondali. Nel corso del periodismo stagionale si possono trovare vari ecoformi o ecadi (taxifolioide e mexicanoide)
14 Ostreopsis ovata
140 Polyandrocarpa zorritensis Colonie di forma globosa costitute da numerosi zooidi a differente stadio di sviluppo. Sacco branchiale con 4 pliche per lato, lamina dorsale piatta con bordo liscio. Tubo intestinale situato a sinistra del sacco branchiale, stomaco con 15 pieghe longitudinali. Ansa intestinale quasi circolare che racchiude un grosso endocarpo. Gonadi ermafrodite situate ai lati dell'endostilo. Negli esemplari aduli si osservano più di 10 policarpi a destra e 5 a sinistra dell'endostilo.
141 Gaidropsarus granti Corpo allungato subcilindrico anteriormente e compresso posteriormente, testa larga e depressa; mascellare esteso appena oltre il bordo posteriore dell’occhio. Tre barbigli di cui uno sul mento e due in corrispondenza delle narici anteriori. Primo raggio dorsale seguito da una fila di piccoli filamenti carnosi e con origine all’altezza dell’apertura branchiale. Pinne ventrali in posizione toracica, anteriori alle pettorali. Pinna anale unica. Peduncolo caudale corto.
142 Cerithium scabridum Conchiglia alto-spiralata, lunga circa 3 volte la larghezza, di 9-10 giri. Scultura sulle spire formata da 3 corde spirali separate da interspazi e deboli pieghe assiali che determinano con l'intersezione dei giri dei pronunciati tubercoli. Canale sifonale piccolo.
143 Pomadasys stridens Corpo oblungo e compresso. Testa arrotondata con profilo superiore convesso; bocca piccola, il mascellare raggiunge il margine anteriore dell’occhio; denti sulle mascelle in ampie bande villiformi; due pori e una fossa mediana sul mento. Scaglie ctenoidi; linea laterale formata da 70 scaglie e 57-60 pori; inoltre dieci scaglie tra la linea laterale e l’origine della pinna dorsale.