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Dyspanopeus sayi

classificazione
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SottophylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
SuperordineEucarida
OrdineDecapoda
SottordinePleocyemata
InfraordineBrachyura
SezioneEubrachyura
SottosezioneHeterotremata
SottofamigliaXanthoidea
FamigliaPanopeidae
SottofamigliaPanopeinae
GenereDyspanopeus

dettagli specie su WoRMS

vista specie sulla mappa

Definizione

Dyspanopeus sayi
Nessuno

Descrizione

Carapace sub-esagonale, superficie minutamente granulata. Fronte divisa in due lobi da un’incavatura mediana. Margine antero-laterale con un dente seguito da un lobo e tre denti acuminati. Chelipedi molto sviluppati, robusti, ineguali, specialmente nei maschi adulti. Mero con un robusto dente subdistale nel margine superiore. Carpo con un dente acuto nel margine distale interno. Palma liscia (nelle femmine si possono osservare due creste longitudinali poco definite sulla superficie dorsale). Apice del primo gonopodio maschile fortemente incurvato lateralmente.
Carapace e chelipedi dal verde-oliva al bruno, con piccole chiazze più scure. Dita delle chele nere.
Lunghezza del carapace fino a 25 mm nei maschi e 15 mm nelle femmine
(zoea) Z1-Z4. SD e SR sottili e molto lunghe, SR più lunga della SD. SL sottili e corte. A2: PS oltrepassa la SR ed è quindi poco più corto dell’addome; eso digitiforme e cortissimo. PS sui bordi postero laterali dei MA tutti uguali tra loro. 3 spinette prossimali (laterali e dorsali) sui rami della FT. Lunghezza media SR-SD [mm]: Z1=1.2, Z4=2.5. (megalopa) Rostro quasi irrilevante, diretto anteriormente. Carapace lungo come largo, con bordo posteriore diritto. MA5 con espansioni laterali digitiformi dirette verso MA6. Telson convesso con 3 setole posteriori e mediane. Uropodi: 1 setola (spiniforme) sul protopodite e 6 sull’eso. LC = 2.0 mm.
Pilumnus hirtellus Per gli stadi larvali (megalopa)
Temperato freddo settentrionale.
Pilumnus hirtellus, differente per: assenti espansioni digitiformi su MA5 e setole su telson.
Tollera ampie variazioni di salinità, temperatura ed inquinamento, tanto che spesso penetra in porti, canali, lagune ed estuari. Si riproduce tra l’estate e l’autunno (femmine ovigere sono state osservate a settembre in Laguna di Venezia). Lo sviluppo larvale può durare dai 14 ai 27 giorni, a seconda della temperatura. Carnivoro, si nutre principalmente di piccoli molluschi (gasteropodi e bivalvi, tra cui la specie indopacifica Musculista senhousia) e balanidi.

Habitat

Vive in bassi fondali di varia natura: sabbio-fangosi, misti e rocciosi; rinvenuto anche tra i mitili e nelle prateria di Zostera marina e Z. noltii.
Sconosciute.

Distribuzione

Coste atlantiche nordamericane, isole britanniche e alto Adriatico
Oceano Atlantico
Rinvenuto per la prima volta in Laguna di Venezia nel 1992 in colonie di mitili.
Rinvenuto per la prima volta in Laguna di Venezia nel 1992 in colonie di mitili.
Stadi larvali introdotti con le acque di zavorra di navi provenienti dall’area di origine e dirette nel Mediterraneo.
Introduzione involontaria in partite d’importazione di giovanili di molluschi bivalvi utilizzati in maricoltura.
Non nativo. Molto abbondante nella Laguna di Venezia.
Sconosciuti

Impatti

Data la sua voracità come predatore, può avere effetti negativi sugli stocks di bivalvi oggetto di maricoltura e pesca professionale. Localmente più abbondante di alcune specie di decapodi autoctone con cui condivide l’habitat (Carcinus aestuarii, Pilumnus spp).
Sconosciuta

Riferimenti

01/nov/09
Dr. Carlo Froglia
Dr. Carlo Pipitone

Bibliografia

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Per gli stadi larvali
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