Tu sei qui: Home / Specie / 154

Megalomma claparedei

classificazione
RegnoAnimalia
PhylumAnnelida
ClassePolychaeta
SottoclasseSedentaria
InfraclasseCanalipalpata
OrdineSabellida
FamigliaSabellidae
SottofamigliaSabellinae
GenereMegalomma

dettagli specie su WoRMS

vista specie sulla mappa

Definizione

Megalomma claparedei
Nessuno

Descrizione

I Sabellidae sono dei policheti tubicoli con prostomio ridotto e fuso al peristomio formante una corona branchiale. Questa struttura è formata da numerosi radioli che a loro volta portano delle pinnule che ne aumentano la superficie. Il corpo è suddiviso in torace e addome. Nel torace il notopodio porta chete e il neuropodio uncini che servono ad ancorare l’animale al tubo. Nell’addome la posizione di chete e uncini è rovesciata. La corona branchiale serve nella respirazione ma soprattutto per la filtrazione. L’anello peristomiale collegato al primo segmento toracico è caratterizzato dalla presenza di un collare atto alla costruzione del tubo. Nella sottofamiglia delle Sabellinae il torace possiede fino a 8 segmenti mentre l’addome è formato da numerosi segmenti. La corona è molto sviluppata e possiede uno scheletro cartilagineo interno come supporto dei radioli. E’ formata da due lobi che portano numerosi radioli. Il genere Megalomma Johansson, 1927, la cui specie tipo è M. vesiculosum Montagu, 1815, è caratterizzato dalla presenta di occhi composti subterlinali dei radioli. E’ presente in Mediterraneo con varie specie. Megalomma claparedei si contraddistingue dale altre specie Mediterranee per avere il collare caratterizzato da due profonde incisioni laterali alla confluenza dorsale dei lobi e per la parte terminale filamentosa dei radioli più dorsali che portano gli occhi, molto sviluppata.
Collare scuro.
30 mm
Sviluppo lecitotrofico
Indo-Pacifico Mediterranea.
Occhi terminali dei radioli più ventrali grandi, ma con lungo filamento terminale
Filtratore.

Habitat

Fondi duri superficiali da 10 a 20 metri, anche su matte di Posidonia. Ambiente lagunare.
Sconosciute.

Distribuzione

Mar Rosso, Mediterraneo.
Mar Rosso.
Mare Adriatico (Giangrande e Licciano, 2008).
Mare Adriatico (Giangrande e Licciano, 2008) Lago di Faro (Cosentino, Giangrande in preparazione).
Settlement larvale.
Rafting
Canale di Suez, anche se ancora non è stata segnalata per il Mediterraneo orientale. Fino a poco tempo fa erano stati trovati solo due esemplari di piccole dimensioni, minori di quelle riportate da Gravier per il Mar Rosso, ma recentemente è stata trovata una popolazione ben sviluppata nel lago di Faro (Sicilia) dal dr Casentino (Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Messina). Gli esemplari in questo caso sono addirittura di dimensioni maggiori di quelle riportate da Gravier e si è anche potuto meglio investigare sulle caratteristiche del collare. Si può ipotizzare che questa specie, possa riprodursi e aumentare di numero negli ambienti di transizione antropizzati per poi divenire invasiva, analogamente a quanto è avvenuto per Branchiomma luctuosum.
Sconosciuti
Sconosciute

Impatti

Sconosciuta

Riferimenti

Laboratorio di Zoologia Università del Salento
01/feb/10
Prof.ssa Adriana Giangrande

Bibliografia

Gravier C. 1908. Contribution à l’étude des Annélides polychètes de la Mer Rouge. Nouvelles Archieves du Museum d’Histoire Naturelle de Paris, 10: 67-168
Giangrande A., Licciano M., 2008. Revision of the species of Megalomma (Polychaeta: Sabellidae) from the Mediterranean Sea, with the description of M. messapicum n. sp. Italian Journal of Zoology. 75 (2): 207-217.