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Rhizoprionodon acutus

classificazione
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SottophylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
SuperclassePisces
ClasseElasmobranchii
SottoclasseNeoselachii
InfraclasseSelachii
SuperordineGaleomorphi
OrdineCarcharhiniformes
FamigliaCarcharhinidae
GenereRhizoprionodon

dettagli specie su WoRMS

vista specie sulla mappa

Definizione

Rhizoprionodon acutus
Carcharias acutus Rüppell, 1835; Scoliodon terra-novae Fowler, 1936; Scoliodon acutus Fowler, 1936 Rhizoprionodon (Rhizoprionodon) acutus Springer, 1964 Scoliodon sorrakowa (Bleeker, 1853)

Descrizione

Origine della pinna dorsale poco prima del margine libero della pinna pettorale. Origine della pinna anale anteriore alla seconda pinna dorsale. Muso lungo e stretto. Occhi grandi, senza incisioni. Cresta interdorsale assente. Pinne leggermente nerastre. Pinne pettorali con margine chiaro.
Dorso grigio-bluastro o bronzeo. Ventre biancastro.
Taglia media meno di 1000 mm (max. 1780 mm maschi; 1650 mm femmine).
Le femmine producono un numero di giovani da 1 a 8 per cucciolata, di solito 2-5.
Carcharias fissidens Bennett, 1830.
Specie di acque tropicali, si trova anche in aree temperate. Talvolta entra negli estuari, ma non tollera la bassa salinità.
Lunghi solchi labiali superiori e inferiori, origine della prima pinna dorsale ben dietro l'origine dell’anale, lunga cresta preanale.
Specie vivipara, l’accoppiamento si verifica in estate, i giovani nascono prevalentemente in estate dopo una gestazione di circa un anno, e la maturazione avviene a circa due anni di età. Possono raggiungere un’età massima di almeno 8 anni. Si nutrono principalmente di pesci ossei, ma anche di cefalopodi e altri invertebrati. E' spesso preda dei grandi squali.

Habitat

Questa specie vive prevalentemente nell’area della piattaforma continentale frequentando i bassi fondali vicino alla costa fino a circa 200 m di profondità. Preferisce i fondali sabbiosi, a mezz'acqua o vicino al fondo

Distribuzione

Atlantico orientale, Oceano Indiano, Indonesia, Mar Mediterraneo.
Oceano Atlantico e Indiano
Golfo di Taranto, Mare Ionio (Pastore e Tortonese, 1985).
Golfo di Taranto, Mare Ionio (Pastore e Tortonese, 1985).
Probabile migrazione attraverso lo Stretto di Gibilterra.
Disperso. Unica segnalazione

Impatti

Riferimenti

01/giu/11
Dr. Fabrizio Serena

Bibliografia

Compagno L.J.V., 1984 Sharks of the world. An annotated an illustrated catalogue of shark species known to date. Part 2. Carcharhiniformes. FAO Fish Synopsis, 125 (4): 251-655.
Golani D., L. Orsi-Relini, E. Massutì, J.-P.Quignard, 2002. CIESM Atlas of Exotic Species in the Mediterranean. Vol. 1. Fishes. (F. Briand, Ed.). 256 pages. CIESM Publishers, Monaco.
Fisher W., Schneider M., Bauchot M.-L., 1987. Méditerranée et Mer Noir. Fiches FAO d’identification des espèces puor les besoins de la pêche. Vol II, 1529 p.
Hureau J.C., Monod Th. (Eds.), 1973. CLOFNAM. Check-list of the fishes of the north-eastern Atlantic and of the Mediterranean. Vol. 1-2. UNESCO,Paris.
Pastore M., Tortonese E., 1985 Prima segnalazione in Mediterraneo dello squalo Rhizoprionodon acutus (Ruppell). Thalassia salentina, 14: 11-15.
Serena F., 2005. Field identification guide to the sharks and rays of the Mediterranean and Black Sea. FAO Species Identification Guide for Fishery Purposes. Rome, FAO. 2005. 97p. 11 colour plates + egg cases.
Whitehead P. J. P., M.-L. Bauchot, J.-C. Hureau, J. Nielsen, E. Tortonese [Eds.]. Fishes of the north-eastern Atlantic and the Mediterranean. Vol. 1. UNESCO. 1-510.